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Dal 1949 acciai per costruire il futuro

La Stefana S.p.A. proviene da una solida tradizione di maestri nella lavorazione del ferro.
Tutto ha inizio nella fucina di Antonio Stefana, dove, sotto magli ad acqua, si forgiavano, con abilità e destrezza, attrezzi agricoli. Attraverso quindi una prima forma d’ industria nel 1924, si arriva nel 1949 alla riconversione dell’azienda.
La fine del secondo conflitto mondiale è un periodo di grande trasformazione commerciale: il mercato non chiede più attrezzi agricoli, ma barre in acciaio e tondo per cemento armato, indispensabili per la ricostruzione edilizia.
In questa situazione sarà Giulio Quinto Stefana il pioniere di un nuovo esperimento industriale, istallando il primo laminatoio nel 1946 e facendo fronte al mercato con la produzione di tondo ricavato dai residuati bellici.
Il 29 Novembre 1949 viene fondata così “Acciaierie e Ferriere Stefana F.lli fu Girolamo”.
Da allora le possibilità produttive dell’azienda vengono via via aumentate, segnandone una progressiva affermazione.
Nel 1956 viene installato a Nave il primo forno elettrico ad arco TIBB, con una capacità di 12 tonnellate.
Nel 1959 si completa la prima acciaieria con la dotazione di un altro forno elettrico identico al precedente; in questo modo lo stabilimento raggiunge una sua integrale autonomia con il completamento del ciclo di lavorazione.
Nel 1962 entra in funzione un nuovo forno fusorio ad arco con una potenza di 20.000 chilowatt ed una capacità di 60 tonnellate circa, che permette la produzione di acciaio in lingotti per laminazione.
Nel 1965 il vecchio impianto del tondo viene smantellato e al suo posto viene installato un treno aperto per la produzione di vergella e tondo in rotoli.
Parallelamente all’espansione degli impianti la Stefana si preoccupa di ottenere anche il miglioramento della qualità; nel 1965 in una congiuntura economica che apriva ai mercati d’oltre Oceano di Stati Uniti e Canada, si collauda, con la collaborazione del Politecnico di Torino, l’utilizzo di acciai ad alto limite elastico e ad aderenza migliorata.
Nel 1967 si installano moderne macchine per la colata in continuo che, sostituendosi al colaggio in sorgente, consentono di produrre billette anziché lingotti.

Nel 1968, entra in funzione un nuovo treno di laminazione per la produzione di profilati medi e pesanti.
Viene contemporaneamente affrontato il problema ecologico degli scarichi realizzando un efficace impianto di depurazione fumi e di recupero acque.
La Stefana, nel febbraio 1971, installa un potente depuratore che, con
una torre alta trentadue metri posta accanto ai capannoni, assicura una resa del 90%. In tal modo venivano garantiti il lavaggio e la depolverizzazione dei fumi convogliati nell’impianto dai vari forni elettrici: processo davvero pionieristico per quei tempi!
Nel 1974, su un vasta area, il Cavaliere del Lavoro Giulio Quinto Stefana inizia la costruzione dello stabilimento siderurgico di Ospitaletto: la “I.S.A” (Industrie Siderurgiche Associate) subito considerata l’acciaieria privata più moderna d’Italia.
Con due forni e due impianti di colata continua modernissimi, da inizio alla propria attività produttiva nel marzo del 1976. Giulio Quinto Stefana non potè però assistere alla prima colata poiché, afflitto da un male incurabile, si spense il 27 Luglio del 1974 all’età di sessant’anni.
Continuano incessanti le opere d’ammodernamento: nel 1983 l’acciaieria e il laminatoio tondo per cemento armato a Nave vengono smantellati e nel 1989 al laminatoio profilati vengono installati un nuovo forno a suola mobile e il finitore in continuo con gabbie universali, completato nel 1992 con sbozzatore continuo e nuova finitura.
Nel 1992-93 viene ammodernata anche l’acciaieria con un forno EBT ,affinazione fuori forno e nuove c.a. a sei linee per grossi blumi Beam Blanks.
Nel 1999 vengono sostituiti gli impianti di raffreddamento e controllato il treno vergella.
L’azienda, che nel 2001 cambia il suo nome in Stefana S.p.A, continua il suo processo di sviluppo, installa nel 2002 macchine per la produzione della rete elettrosaldata e nel 2005 la prima linea di produzione per il traliccio elettrosaldato alla quale  poco dopo ne verrà aggiunta una seconda.
Infine un ultimo coraggioso progetto prende il via nel 2006 con l’inizio dei lavori per la realizzazione di un nuovo laminatoio per la laminazione del tondo per cemento armato e vergella ad Ospidaletto.                                                                                                                                                                                                                                                                                         Ed infine nel 2007 la già compartecipata ProfilatiNave, un'acciaieria ed un laminatoio per laminati mercantili, viene fusa per incorporazione nella società, andando cosi ad allargare la gamma dei prodotti.
A tutt’oggi, continuano ad essere priorità aziendali studi , investimenti e ammodernamenti, volti a portare l’azienda a diventare sempre più competitiva, pronta ad affrontare le inevitabili sfide del mercato ed a proiettarsi nel futuro in forza di un’esperienza di più di mezzo secolo, del suo solido potenziale umano e del suo orientamento alla ricerca delle migliori tecnologie per la produzione, la sicurezza del lavoro ed il rispetto dell’ambiente.

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